Archive for 18 giugno 2010

GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO

24_06

[come arrivare]

H 10.30 incontro-dibattito
Interventi di: On. G. M. Oliverio, Presidente Provincia di Cosenza – Daniela di Capua, Servizio Centrale Roma – Romilio Iusi, Sindaco di Lappano -  Giovanni Manoccio, Sindaco di Acquaformosa – Ferdinando Aiello, Cons. Reg. Rif. Comunista – Domenico Lucano, Sindaco di Riace – Maria Teresa Terreri, Cidis Onlus – Vittorio Pignataro, APS “popolo creativo ONLUS” gruppo AGRINATURA – Ahmed Rafek, Rifugiato iracheno -
modera Enza Papa Ass. Culturale Multietnica “La Kasbah” Onlus.

H 12.30 rinfresco degustazione pietanze migranti e prodotti biologici della Casa del Migrante

H 17.30 escursione naturalistica “la raccolta dell’iperico e di altre piante officinali”

H 20.30 cena sociale con piatti tipici mediorientali

H 21.30 fuoco propiziatorio: canti e balli nella notte di San Giovanni

Comunicato stampa

Il 24 giugno, in occasione della giornata mondiale del rifugiato, La Provincia di Cosenza e l’Associazione Culturale “La Kasbah” Onlus organizzano presso la “Casa del Migrante” l’evento “Un luogo sicuro per ricominciare”, attraverso il quale si intende riflettere sul disagio abitativo dei migranti e ricordare che i rifugiati sono persone costrette ad abbandonare il proprio paese a causa di guerre e persecuzioni, che hanno il diritto di ricostruirsi una vita in sicurezza e dignità. Per far sì che questo avvenga, hanno bisogno di un luogo dove possano essere accolti e che dia loro opportunità di ricostruire un percorso di vita al riparo dalle minacce e dalla violenza. L’abitazione, quello spazio privato riservato in cui “racchiudiamo” e conserviamo la nostra vita e i nostri affetti, ha un’importanza fondamentale per la dignità e l’integrità psico-fisica della persona, andando ad incidere inevitabilmente sulla qualità dei rapporti sociali. La privazione di una condizione abitativa soddisfacente toglie dignità alla persona, la spoglia dei suoi connotati fondamentali di essere sociale, appanna ogni possibilità di rivendicare diritti, portando soltanto all’emarginazione. I richiedenti asilo, i profughi, i rifugiati, mostrano spesso “cicatrici psichiche” e difficoltà affettive e relazionali che sono il risultato evidente delle vicende che hanno caratterizzato l’esperienza migratoria. Il nucleo abitativo è una condizione essenziale per ricominciare una nuova vita, per sentirsi parte di una società e per desiderare di riconoscersi in essa, accettando le sue regole e accogliendone diritti e doveri. Appare, quindi, più che mai impellente avviare una nuova cultura dell’abitare che, attraverso nuove concezioni edilizie come ad esempio l’auto-costruzione e l’auto-recupero, risponda alle nuove esigenze abitative tipiche dei nostri tempi.
L’iniziativa intende inoltre aprire una riflessione generale sulla condizione del diritto di asilo.
I rifugiati in Italia sono 55mila. L’Italia presenta cifre molto basse rispetto ad altri paesi dell’Unione Europea, in termini sia assoluti che relativi. A titolo di comparazione, la Germania accoglie quasi 600mila rifugiati ed il Regno Unito circa 270mila, mentre La Francia e i Paesi Bassi ne ospitano rispettivamente 200mila e 80mila. In Danimarca, Paesi Bassi e Svezia i rifugiati sono tra i 4 e i 9 ogni 1.000 abitanti, in Germania oltre 7, nel Regno Unito quasi 5, mentre in Italia appena 1 ogni 1.000 abitanti.

In Italia nel 2009 sono state presentate circa 17mila domande d’asilo, quasi la metà rispetto all’anno precedente (circa 31mila). La diminuzione è da attribuirsi alle politiche restrittive attuate nel Canale di Sicilia da Italia e Libia, fra cui la prassi dei respingimenti in mare. Il netto calo delle domande di asilo in Italia dimostra come i respingimenti anziché contrastare l’immigrazione irregolare abbiano gravemente inciso sulla fruibilità del diritto di asilo in Italia.

Rassegna stampa:
25/06/2010 Il Quotidiano della Calabria
29/06/2010 Il Quotidiano della Calabria

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