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	<title>La Kasbah</title>
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		<title>19 maggio Dibattito &#8220;Donne in cammino&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 10:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xxx</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si svolgerà sabato 19 maggio il dibattito dal titolo &#8220;Donne in cammino&#8221; a conclusione della Mostra e performance interattiva &#8220;Nowhere &#8211; oltre il buio&#8221; a cura di Mimma Pasqua e Alessandro Gordano, organizzata dalla nostra associazione in collaborazione con il Comune di Cosenza e le Officine Babilonia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolgerà sabato 19 maggio il dibattito dal titolo &#8220;Donne in cammino&#8221; a conclusione della Mostra e performance interattiva &#8220;Nowhere &#8211; oltre il  buio&#8221; a cura di Mimma Pasqua e Alessandro Gordano, organizzata dalla  nostra associazione in collaborazione con il Comune di Cosenza e le  Officine Babilonia.</p>
<p><a href="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/manifesto-dibattito2.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-758" title="manifesto dibattito" src="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/manifesto-dibattito2-727x1024.jpg" alt="" width="530" height="746" /></a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.lakasbah.org%2F2012%2F05%2F19-maggio-dibattito-donne-in-cammino%2F&amp;title=19%20maggio%20Dibattito%20%26%238220%3BDonne%20in%20cammino%26%238221%3B"><img src="http://www.lakasbah.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>SOLIDARIETA&#8217; AL CSOA A. CARTELLA</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 09:24:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xxx</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apprendiamo con rabbia del vile attentato incendiario perpetrato ai danni del Centro Sociale A. Cartella. Spazio, quest’ultimo, da tanti anni punto di riferimento per tutte le generazioni di Gallico e per quella parte di Calabria che lotta quotidianamente contro le ingiustizie e l’imbarbarimento della politica. Il Cartella è da sempre stato, in un territorio per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/csoa-cartella.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-749" title="csoa cartella" src="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/csoa-cartella.jpg" alt="" width="259" height="195" /></a>Apprendiamo con rabbia del vile attentato incendiario perpetrato ai danni del Centro Sociale A. Cartella. Spazio, quest’ultimo, da tanti anni punto di riferimento per tutte le generazioni di Gallico e per quella parte di Calabria che lotta quotidianamente contro le ingiustizie e l’imbarbarimento della politica.</p>
<p>Il Cartella è da sempre stato, in un territorio per troppo tempo amministrato dalla cattiva politica e dal malaffare, in prima linea per evitare che situazioni di degrado politico e culturale fossero l’unica connotazione del territorio reggino. In un territorio intriso di fascismo, istituzionalizzato dall’era Scopelliti, il Cartella rimane e rimarrà un esempio di coraggio, di caparbietà e di lotta per tutti noi calabresi.</p>
<p>Siamo convinti che la sua storia non si concluderà a seguito dell’attentato incendiario, perché conosciamo il coraggio e la tenacia dei soggetti che da sempre hanno animato questo spazio. Nonostante ciò, esprimendo solidarietà, esortiamo i compagni e le compagne a continuare per la propria strada convinti che la maggioranza della cittadinanza di Gallico gli riconosca da tempo il proprio agire politico.</p>
<p>Cosenza 16/05/2012</p>
<p>Associazione Culturale Multietnica “La Kasbah”</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.lakasbah.org%2F2012%2F05%2Fsolidarieta-al-csoa-a-cartella%2F&amp;title=SOLIDARIETA%26%238217%3B%20AL%20CSOA%20A.%20CARTELLA"><img src="http://www.lakasbah.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Continua la protesta a Rogliano</title>
		<link>http://www.lakasbah.org/2012/05/continua-la-protesta-a-rogliano/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 08:13:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xxx</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La protesta dei richiedenti asilo politico, da oltre 9 mesi relegati all’interno dell’Hotel “La Calavrisella”, ha fatto esplodere tutte le contraddizioni che l’emergenza nord africa e le scelte che l’hanno accompagnata, portano in seno: impossibilità di progettare il proprio futuro, assistenza legale e sanitaria inadeguata, interminabili tempi di attesa per la definizione dello status giuridico [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/PSF_53071.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-744" title="PSF_5307" src="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/PSF_53071-199x300.jpg" alt="" width="199" height="300" /></a>La protesta dei richiedenti asilo politico, da oltre 9 mesi relegati all’interno dell’Hotel “La Calavrisella”, ha fatto esplodere tutte le contraddizioni che l’emergenza nord africa e le scelte che l’hanno accompagnata, portano in seno: impossibilità di progettare il proprio futuro, assistenza legale e sanitaria inadeguata, interminabili tempi di attesa per la definizione dello status giuridico di rifugiato per approdare nella quasi totalità dei casi, ad un diniego certo.</p>
<p>L’odissea di questi profughi sembra non avere fine. In fuga dalle guerre che insanguinano la maggior parte del continente africano, tutti hanno affrontato durissime condizioni di viaggio prima di approdare sulle nostre coste. La cosiddetta traversata sulle carrette del mediterraneo, per molti di loro ha significato assistere impotenti alla morte dei propri compagni di viaggio, temere di non farcela. Una volta giunti a Lampedusa sono stati letteralmente deportati prima in alcuni centri militarizzati, come nel caso di Imbricola e di Manduria, per poi essere smistati, al pari di smarriti pacchi postali, all’interno di strutture in disuso, convertite, grazie a i poteri straordinari della Protezione Civile, in improvvisati centri di accoglienza.</p>
<p>In queste strutture, come appunto quella di Rogliano, i richiedenti asilo politico sono stati letteralmente risucchiati in una bolla di indifferenza che solo la protesta è riuscita a fare esplodere.  Più che legittime le loro richieste: condizioni di vita dignitose, libertà di movimento, garanzie giuridiche che li mettano al riparo dal rischio di essere rispediti nei paesi dai quali sono in fuga da una vita, peggio ancora ingrossare le fila di un caporalato impietoso che costruisce ricchezze sulla clandestinità.</p>
<p>Oltre Rogliano, sullo sfondo rimane una situazione esplosiva che a catena rischia di riprodursi dalle province del Nord a quelle del Sud, dalle piccole alle grandi città: 25 mila richiedenti asilo a cui questo paese sta per dare il ben servito pretendendo che accettino impassibili il verdetto.</p>
<p>Quanto sta accadendo a Rogliano ha restituito dignità e forza al protagonismo dei migranti, già in sé una vittoria perché ci ha dimostrato la fierezza di chi lotta per il riconoscimento dei propri diritti. Non possiamo che continuare a denunciare l’affare emergenza nord-africa e a solidarizzare con coloro i quali ne subiscono le sue assurde logiche.</p>
<p>Associazione Culturale Multietnica “La Kasbah”</p>
<p>Calafrica (Associazione degli Africani in Calabria)</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.lakasbah.org%2F2012%2F05%2Fcontinua-la-protesta-a-rogliano%2F&amp;title=Continua%20la%20protesta%20a%20Rogliano"><img src="http://www.lakasbah.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>NOWHERE &#8211; oltre il buio</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 09:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xxx</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La nostra associazione da anni impegnata nella tutela dei diritti dei migranti e in particolare dei rifugiati e richiedenti asilo intende promuovere nell’ambito del progetto “L&#8217;Europa va a scuola” una serie di interventi artistici volti a stimolare gli studenti delle scuole coinvolte sul tema in oggetto. Educare alla cittadinanza e al rispetto dei diritti umani, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">La nostra associazione da anni impegnata nella tutela dei diritti dei migranti e in particolare dei rifugiati e richiedenti asilo intende promuovere nell’ambito del progetto “L&#8217;Europa va a scuola” una serie di interventi artistici volti a stimolare gli studenti delle scuole coinvolte sul tema in oggetto.</p>
<p>Educare alla cittadinanza e al rispetto dei diritti umani, oggi, significa, anche, riconoscere la medesima appartenenza ad un&#8217;unica umanità e ad un unico pianeta e quindi educare al riconoscimento delle alterità distanti e all&#8217;impegno per una giustizia internazionale. Infatti i diritti dei cittadini dei paesi più ricchi non devono essere in contraddizione con i diritti delle persone del resto del mondo. Dunque oltre al riconoscimento di alcuni principi minimi universali occorre che ci sia la volontà etica e politica di costruire nuove forme di incontro, riconoscimento e di cooperazione internazionale. La scuola in questo delicato ed urgente impegno gioca un ruolo fondamentale.</p>
<p>L’educazione ai Diritti Umani non è una semplice trasmissione di conoscenze ma piuttosto un percorso che deve stimolare il cambiamento di uno stile di vita. Essa deve far prendere coscienza a ciascuno della dignità di ogni essere umano, portatore in quanto tale, di diritti.</p>
<p>Attraverso una accorta riflessione sulla Carta Europea dei Diritti Umani e grazie al coinvolgimento di alcuni artisti e performer, si attiveranno dei percorsi interattivi in grado di offrire elementi conoscitivi e spunti di riflessione utili a favorire la migliore comprensione e conoscenza dei diritti fondanti dell’unione europea.</p>
<p><strong>La manifestazione, che prenderà il via mercoledì 9 maggio, si articolerà in un performance che farà sperimentare ai ragazzi di quattro istituti superiori della città, situazioni di diritti negati, con particolare riferimento alla condizione delle donne e dei migranti, e in una mostra installativa.</strong></p>
<p>Orari di visita 9:30 – 13:30 per le scuole</p>
<p>17:00 – 20:00 per il pubblico</p>
<p><a href="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/manifesto3.jpeg"><img class="aligncenter" title="manifesto" src="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/manifesto3-438x1024.jpg" alt="" width="438" height="1024" /></a></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.lakasbah.org%2F2012%2F05%2Fnowhere%2F&amp;title=NOWHERE%20%26%238211%3B%20oltre%20il%20buio"><img src="http://www.lakasbah.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>“LasciateCIEntrare”</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Apr 2012 16:35:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[APPELLO e MOBILITAZIONE Aprile 2012 Centri di identificazione ed espulsione per stranieri: ancora difficile l’accesso ai giornalisti nonostante le rassicurazioni del ministero dell’Interno, denunciano i promotori della campagna“LasciateCIEntrare”. Al via un appello e una campagna di MOBILITAZIONE in Italia ed in Europa contro le detenzioni amministrative. La campagna “LasciateCIEntrare” è nata a seguito del divieto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div>
<h2><a href="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/le_logo.png"><img class="alignleft size-full wp-image-727" title="le_logo" src="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/le_logo.png" alt="" width="300" height="147" /></a>APPELLO e MOBILITAZIONE Aprile 2012</h2>
</div>
<div>
<p><span style="font-family: Verdana;">Centri di identificazione ed espulsione per stranieri: ancora difficile l’accesso ai giornalisti nonostante le rassicurazioni del ministero dell’Interno, denunciano i promotori della campagna</span><span style="font-family: Verdana;"><strong>“LasciateCIEntrare”.</strong></span><span style="font-family: Verdana;"> </span><span style="font-family: Verdana;"><strong>Al via un appello e una campagna di MOBILITAZIONE</strong></span> in Italia ed in Europa contro le detenzioni amministrative.</p>
<p><span style="font-family: Verdana;">La campagna </span><span style="font-family: Verdana;"><strong>“LasciateCIEntrare”</strong></span><span style="font-family: Verdana;"> è nata a seguito del divieto di informazione nei CIE (Centri di identificazione e di espulsione) e nei C.A.R.A. (Centri di accoglienza per richiedenti asilo) espresso nella circolare n.1305 del primo aprile 2011 firmata dall’allora Ministro dell’Interno Roberto Maroni che bloccava l’accesso della stampa nei centri. Il 25 luglio giornalisti, avvocati, sindacalisti, moltissime associazioni della società civile hanno accompagnato “dal di fuori” parlamentari di diverse forze politiche in visita nei centri per migranti. Una mobilitazione civile e politica per affermare il diritto di poter sapere, conoscere e informare sulle condizioni di migliaia di migranti, uomini donne e minori presenti nei centri.</span></p>
<p>Da allora siamo andati avanti e a dicembre la decisione del nuovo Ministro Anna Maria Cancellieri di sospendere il divieto è stata accolta con soddisfazione perchè raccontare ciò che avviene in queste strutture è un diritto-dovere di chi fa informazione. <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Eppure, ancora oggi la sospensione del divieto non rappresenta </strong></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;"><em><strong>de facto</strong></em></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;"><strong> la garanzia della libertà di informazione. </strong></span></span></span><span style="color: #000000;">Capire e raccontare cosa accade in questi luoghi è estremamente difficile a causa della discrezionalità con la quale le richieste di accesso vengono gestite e trattate.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Grazie all’attenzione di molti giornalisti, avvocati e attivisti sono venute fuori storie di persone rinchiuse ingiustamente, di errori giuridico amministrativi, di rivolte, di mancata </span><span style="color: #000000;">assistenza, di trattamenti al limite del rispetto dei diritti umani e civili.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Abbiamo visto giovani nati e cresciuti in Italia che sono stati chiusi in un CIE, poi liberati con una sentenza, perchè i loro genitori “stranieri” avevano perso insieme al lavoro anche il permesso di soggiorno. Abbiamo incontrato potenziali richiedenti asilo, donne vittime di abusi sessuali o dell’ignobile tratta delle schiave, lavoratrici e lavoratori residenti in Italia da anni la cui unica colpa è stata quella di aver perso il proprio posto di lavoro e di non averne trovato un altro in tempo utile. Abbiamo visto e sentito l’assurdità delle condizioni in cui lavora anche chi si occupa della loro vigilanza e assistenza.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Ci chiediamo quanto questo sistema </span><span style="color: #000000;">rappresenti un inutile costo per la pubblica amministrazione.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Crediamo, al di là delle nostre differenti estrazioni e delle nostre posizioni politiche, che trattenere fino a 18 mesi rappresenti un’ulteriore aberrazione di questo sistema e di queste procedure.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;"><strong>Crediamo che un uomo o una donna non possano essere privati di un diritto fondamentale ed inalienabile come quello della libertà personale</strong></span></span><span style="font-family: Verdana;">, </span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;"><strong>per una dete</strong></span></span><strong style="font-size: x-small; font-family: Verdana;">nzione amministrativa.</strong></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Siamo coscienti che non si tratta di una questione unicamente italiana ma che riguarda l’intera Europa, diviene perciò sempre più urgente aprire un dibattito che porti a rivedere le condizioni di movimento dei cittadini migranti.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">E’ tempo di trovare una soluzione alternativa alla detenzione amministrativa</span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;"><strong> </strong></span></span><span style="font-family: Verdana;">e crediamo convintamente che questo vada fatto ora.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">E questo chiediamo inoltre alla politica, che si apra subito un confronto a livello nazionale e internazionale per rivedere nei termini e nella sostanza l’attuale normativa.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Anche per questo la campagna </span><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;"><strong>LasciateCIEntrare</strong></span></span><span style="font-family: Verdana;"> aderisce a quella europea OPEN ACCESS NOW, rilanciando la mobilitazione nel mese di aprile, con organizzazioni di tutta Europa, parlamentari e operatori dell’informazione, che visiteranno i centri per riportare la pubblica attenzione su questo tema. Senza un’informazione libera di poter informare, alla società civile e a un paese intero vengono sottratti i fondamentali strumenti di democrazia.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">La firma di tutti noi a questo appello è per ricordare e ribadire insieme la volontà che la nostra democrazia non arretri di fronte a nessun muro.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Nè quello dei diritti umani, nè tantomeno quello del silenzio e della censura.</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;"><strong>COMITATO PROMOTORE:</strong></span></span><span style="font-family: Verdana;"> FNSI, Art.21, EUROPEAN ALTERNATIVES, CGIL, rete PRIMO MARZO, GIU’ LE FRONTIERE, ASGI, TERRE DES HOMMES, ARCI, MEDU, OPEN SOCIETY FOUNDATIONS, STUDIO LANA, ASSOCIAIONE ANTIGONE, REDATTORE SOCIALE, Raffaella Cosentino, Stefano Galieni, Fulvio Vassallo Paleologo, Alessandra Ballerini, Gabriella Guido, TANA DE ZULUETA, Francesca Koch, CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE, LIBERTA’ E GIUSTIZIA, ARCHIVIO MEMORIE MIGRANTI, ISTITUTO FERNANDO SANTI, Associazione SOS Donne di Bologna, Associazione intercultrale DAWA, Associazione Donne Nel Mondo, Assoc. Donne Migranti per la Pace, Rete della Diaspora Africana Nera in Italia, Studio Legale Associato Luigi Paccione &amp; Rossella Malcangio, Associazione Class Action Procedimentale, Borderline-Sicilia, Borderline-Europe,</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">On. Livia Turco, On. Jean leonard Touadì, On. Rosa Villecco Calipari, On. Vincenzo Vita, On. Francesco Pardi, On. Sandra Zampa, On. Roberto Di Giovanpaolo, On. Ghizzoni, On. Silvia Costa, On. Paola Concia, On. Rita Bernardini, On. Marco Perduca, On. Andrea Sarubbi, On. Sandro Brandolini, Monica Cerutti Consigliera Provincia Torino SEL, Nicola Fratoianni Assessore alle Politiche Giovanili, Cittadinanza Sociale e Attuazione del Programma della Regione Puglia, Stefano Bonaccini Segretario regionale e consigliere regionale PD dell&#8217;Emilia-Romagna, Luciano Vecchi Consigliere regionale PD, NICHI VENDOLA, Marco Pacciotti, Khalid Chaouki FORUM IMMIGRAZIONE PD, RIFONDAZIONE COMUNISTA, PAOLO FERRERO, Roberto Antonaz, Consigliere Regionale Friuli Venezia Giulia, Antonio Mumolo Consigliere Regionale PD Emilia Romagna, Thomas Casadei Consigliere Regionale PD Emilia-Romagna, Daniela Vannini vicecapogruppo PD Provincia di Bologna, Responsabile Diritti e Migranti PD Bologna, Palma Costi Consigliere Regionale Assemblea Legislativa Emilia Romagna – Gruppo consiliare Partito Democratico, Fausto Cigni Presidente della Consulta Immigrazione Provincia di Modena, Grazia Baracchi Consigliere Provincia Modena, Anna Pariani Consigliera Regionale e Coordinatrice Segreteria Regionale Partito Democratico Emilia-Romagna,</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Hanno inoltre aderito:</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Andrea Camilleri, Erri De Luca, Ettore Scola, Stefano Disegni, Igiaba Sceigo, Dagmawi Yimer, Fabrizio Gatti, Andrea Segre, Tiziana Ferrario, Nando Dalla Chiesa, Pino Ligabue, Amarò Ternipè, Fadil Drini, Antonella Miriello</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Mobilitazione dal 23 al 27 aprile 2012 di fronte ai CIE</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">(programma in via di definizione)</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">per maggiori informazioni sulla campagna: <a href="http://www.openaccessnow.eu/it/campagna/">http://www.openaccessnow.eu/it/campagna/</a></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Gabriella Guido &#8211; </span><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:ggarielle65@yahoo.it"><span style="font-family: Verdana;">ggarielle65@yahoo.it</span></a></span></span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">per la stampa:</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;">Raffaella Cosentino &#8211; raffaella.cosentino@gmail.com</span></p>
<p><span style="font-family: Verdana;"><span style="font-size: x-small;">su Facebook:<a href="https://www.facebook.com/groups/102955806470541/" target="_blank"> LasciateCIEntrare</a></span></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.lakasbah.org%2F2012%2F04%2F%25e2%2580%259clasciatecientrare%25e2%2580%259d%2F&amp;title=%E2%80%9CLasciateCIEntrare%E2%80%9D"><img src="http://www.lakasbah.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Corso di Formazione rivolto ai servizi socio-sanitari del territorio</title>
		<link>http://www.lakasbah.org/2012/04/corso-di-formazione-rivolto-ai-servizi-socio-sanitari-del-territorio/</link>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 08:58:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Si svolgerà a Cosenza nei giorni 20 e 21 aprile presso la sede dell&#8217;Assessorato alla Formazione Professionale, Politiche del Lavoro, Mercato del Lavoro, Informalavoro della Provincia di Cosenza. interventi e programma: il progetto:]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si svolgerà a Cosenza nei giorni 20 e 21 aprile presso la sede dell&#8217;Assessorato alla Formazione Professionale, Politiche del Lavoro, Mercato del Lavoro, Informalavoro della Provincia di Cosenza.<a href="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/locandina6.jpeg"><img class="alignnone size-large wp-image-717" title="locandina" src="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/locandina6-511x1024.jpg" alt="" width="511" height="1024" /></a></p>
<p style="text-align: center;">interventi e programma:</p>
<p><a href="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/programma.jpeg"><img class="alignnone size-large wp-image-718" title="programma" src="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/programma-1024x1024.jpg" alt="" width="530" height="530" /></a></p>
<p style="text-align: center;">il progetto:</p>
<p><a href="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/progetto.jpeg"><img class="alignnone size-large wp-image-719" title="progetto" src="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/progetto-511x1024.jpg" alt="" width="511" height="1024" /></a></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.lakasbah.org%2F2012%2F04%2Fcorso-di-formazione-rivolto-ai-servizi-socio-sanitari-del-territorio%2F&amp;title=Corso%20di%20Formazione%20rivolto%20ai%20servizi%20socio-sanitari%20del%20territorio"><img src="http://www.lakasbah.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Diritto di scelta &#8211; Raggiunte le 10.000 firme. Ora vogliamo i permessi!!!</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Apr 2012 07:34:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Centinaia di banchetti, ancora migliaia le firme cartacee raccolte. Ora la richiesta deve diventare realtà. Servirà mobilitarci!!! Finisce la maratona ma non finisce la raccolta firme che nei prossimi giorni continuerà in attesa dell’incontro con il Ministero dell’Interno. Centinaia di donne e uomini, di associazioni e collettivi si sono messi al lavoro in questi quattro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2 dir="ltr"><a href="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/diritto-di-scelta.jpg"><img class="size-medium wp-image-711 aligncenter" title="diritto di scelta" src="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/diritto-di-scelta-300x173.jpg" alt="" width="300" height="173" /></a></h2>
<h2 style="text-align: center;" dir="ltr">Centinaia di banchetti, ancora  migliaia le firme cartacee raccolte. Ora la richiesta deve diventare  realtà. Servirà mobilitarci!!!</h2>
<p>Finisce la maratona ma non finisce la raccolta firme che nei  prossimi giorni continuerà in attesa dell’incontro con il Ministero  dell’Interno.<br />
Centinaia di donne e uomini, di associazioni e collettivi si sono messi  al lavoro in questi quattro giorni di maratona e grazie allo sforzo di  tutti l’obiettivo di firme a sostegno della <a href="http://www.meltingpot.org/articolo17149.html">campagna #dirittodiscelta</a> è stato ben presto superato. Sono oltre 10.000 le sottoscrizioni effettuate on line attraverso il sito <a rel="nofollow" href="http://www.meltingpot.org/">www.meltingpot.org</a> ma altre migliaia raccolte sui moduli cartacei sono arrivate e ancora  stanno arrivando alla nostra redazione, via fax e via mail.</p>
<p>Un permesso di soggiorno per i richiedenti asilo provenienti dalla  Libia ed accolti nel piano di emergenza affidato alla Protezione Civile:  questa la richiesta unanime, affinché i tortuosi percorsi di  inserimento intrapresi, gli sforzi e le risorse impegnati, la dignità e  la vita di questi ragazzi non si debbbano dissolvere nella penombra  della clandestinità, tra le braccia dello sfruttamento e le reti della  criminalità organizzata.</p>
<p>E’ un paese, questo, in cui alla crisi economica corrisponde un  altrettanto feroce impoverimnento della sfera dei diritti di chi il  lavoro lo aveva, di chi lo ha perso, o di chi lo ha e lo perde ad ogni  rinnovo o scadenza del contratto. Un paese in cui le già difficili  condizioni dell’irregolarita per i migranti si intrecciano ad un  progressivo venir meno di interventi sociali, di possibilità, di  garanzie.</p>
<p>E’ anche per questo, perché sappiamo che in questa crisi farebbe  comodo a molti un nuovo esercito di braccia e corpi ricattabili da  sfruttare, che la richiesta di un permesso di soggiorno umanitario per i  migranti provenienti dalla Libia non è solo e semplicemente una  necessità per loro, ma una battaglia di dignità per tutti noi.</p>
<p>Non è poi così strano. I diritti non sono un gioco a somma zero. non  c’è debito che tenga, non si acquistano diritti perché vengono sottratti  a qualcun altro.</p>
<p>Ora attendiamo l’incontro con il Ministero consapevoli che non sarà  semplicemente una firma ad imporre il rilascio di un permesso di  soggiorno per i profughi ma che esserci messi in cammino, aver insieme  costruito questa richiesta, è un primo passo per mobilitarci insieme.</p>
<p>http://www.meltingpot.org/articolo17653.html</p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.lakasbah.org%2F2012%2F04%2Fdiritto-di-scelta-raggiunte-le-10-000-firme-ora-vogliamo-i-permessi%2F&amp;title=Diritto%20di%20scelta%20%26%238211%3B%20Raggiunte%20le%2010.000%20firme.%20Ora%20vogliamo%20i%20permessi%21%21%21"><img src="http://www.lakasbah.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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		<title>Tutti assolti in Corte D&#8217;Assise per la strage di Piazza della Loggia</title>
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		<pubDate>Sat, 14 Apr 2012 10:52:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xxx</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I giudici hanno assolto Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte e il generale dei carabinieri Francesco Delfino per l&#8217;attenta a Brescia del 1974. Non si riesce nemmeno questa volta a sepere cosa accadde quel 28 maggio. Il pm: &#8220;Ormai è una vicenda che va affidata alla storia&#8221;. Incredulità e rabbia dei parenti delle vittime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/piazza-della-loggia1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-705" title="piazza della loggia" src="http://www.lakasbah.org/wp-content/uploads/piazza-della-loggia1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>I giudici hanno assolto Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte e il generale dei carabinieri Francesco Delfino per l&#8217;attenta a Brescia del 1974. Non si riesce nemmeno questa volta a sepere cosa accadde quel 28 maggio. Il pm: &#8220;Ormai è una vicenda che va affidata alla storia&#8221;. Incredulità e rabbia dei parenti delle vittime</p>
<p>La Corte d&#8217;assise d&#8217;appello di Brescia ha assolto Carlo Maria Maggi, Delfo Zorzi, Maurizio Tramonte e il generale dei carabinieri Francesco Delfino nel IV processo per la strage di Piazza della Loggia, avvenuta nel 1974. In primo grado, il 16 novembre 2010, i 4 erano stati assolti con formula dubitativa.</p>
<p>Nei confronti del quinto imputato del processo di primo grado, Pino Rauti, anch&#8217;egli assolto, non era stato presentato ricorso da parte della Procura ma solamente da due parti civili. Uno dei ricorsi e&#8217; stato dichiarato inammissibile con la conseguente disposizione del pagamento delle spese processuali a carico delle parti civili. Prima di leggere la sentenza, il presidente della Corte d&#8217;assise d&#8217;appello, Enzo Plate&#8217;, ha ringraziato i giudici popolari per l&#8217;impegno e lo scrupolo profusi durante la durata del processo.</p>
<p>Si sono detti &#8221;sereni perché è stato fatto tutto il possibile&#8221; il procuratore Roberto Di Martino e il pm Francesco Piantoni, titolari dell&#8217;inchiesta sulla strage: &#8221;Ormai è una vicenda che va affidata alla storia, ancor più che alla giustizia”, ha commentato il procuratore di Martino. La procura attenderà il deposito delle motivazioni per decidere se ricorrere in Cassazione.</p>
<p>L&#8217;attentato terroristico ricordiamo era avvenuto il 28 maggio a Brescia durante unmanifestazione contro il terrorismo neofascista indetta dai sindacati e dal Comitato Antifascista. In piazza della Loggia c&#8217;era anche Franco Castrezzati sindacalista Cisl, Adelio Terraroli del Pci e Gianni Pannella segretario della cameri di lavoro. Una bomba venne nascosta in un cestino portarifiuti e morirono 8 persone, mentre rimasero ferite 102.</p>
<p><strong>La prima inchiesta</strong><strong> </strong><strong>portò alla condanna nel 1979 di alcuni esponenti di</strong> estrema destra. Ermanno Buzzi, in carcere in attesa d&#8217;appello, però fu strangolato il 13 aprile 1981 da Pierliugi Concutelli e Mario Tuti. Nel giudizio di secondo grado, nel 1982, la condanne del giudizio di primo grado vennero commutate in assoluzioni, le quali a loro volta vennero confermate nel 1984 in Cassazione</p>
<p><strong>Un secondo filone di indagine</strong>, partì nel 1984 dopo le rivelazioni di alcuni pentiti, mettendo sotto accusa altri rappresentanti della destra eversiva. Ma gli imputati furono assolti in primo grado nel 1987, per insufficienza di prove, e prosciolti in appello nel 1989 con formula piena. La Cassazione, qualche mese dopo, confermerà l&#8217;esito processuale di secondo grado.</p>
<p><strong>Quello di oggi è il terzo processo</strong> aperto il 15 maggio 2008 con il rinvio a giudizio di 6 imputati appunto Delfo Zorzi, Carlo Maria Maggi, Maurizio Tramonte, Pino Rauti, Francesco Delfino, Giovanni Maifredi. I primi tre erano all&#8217;epoca militanti di spicco di Ordine Nuovo, gruppo neofascista fondato nel 1956 da Rauti e sciolto nel 1973.</p>
<p>www.ilmanifesto.it</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ADDIO COMPAGNO SALVATORE!</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:42:52 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Con dolore e sconcerto l’associazione culturale multietnica “La Kasbah” partecipa al cordoglio unanime per la scomparsa del compagno Salvatore. Con la scomparsa di Salvatore se ne va un pezzo di sud e d&#8217;Italia ribelle! Da più di un trentennio sempre al fianco degli ultimi, dalla parte della giustizia e dell’equità sociale contro i soprusi dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con dolore e sconcerto l’associazione culturale multietnica “La Kasbah” partecipa al cordoglio unanime per la scomparsa del compagno Salvatore.</p>
<p>Con la scomparsa di Salvatore se ne va un pezzo di sud e d&#8217;Italia ribelle! Da più di un trentennio sempre al fianco degli ultimi, dalla parte della giustizia e dell’equità sociale contro i soprusi dei poteri forti verso la sua terra.</p>
<p>Lo ricordiamo battersi con tenacia e resistere agli attacchi perpetrati dai governi da Napoli a Genova 2001. Lo ricordiamo difendersi con rabbia, ma con il sorriso di chi sa di stare dalla parte giusta, dagli attacchi della Procura cosentina nell’assurdo teorema repressivo contro <em>il sud ribelle. </em></p>
<p>Ti ricorderemo sempre perché ci hai insegnato tanto. Addio Salvatore, compagno di tante battaglie e di tante vittorie.</p>
<p>Ai tuoi cari, ai compagni/e di Taranto, le condoglianze e la vicinanza da parte di noi tutt*.</p>
<p>Cosenza 13 aprile 2012</p>
<p>Associazione Culturale Multietnica “La Kasbah”</p>
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		<title>Hasta siempre Salvatore</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Apr 2012 10:19:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>xxx</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Chi ha avuto il privilegio di combattere al tuo fianco, non può non aver apprezzato la tua totale coerenza, la tua necessità di segnare il presente mediante percorsi reali di democrazia diretta, ci hai aiutato a comprendere e rafforzare sempre di più la necessità di non delegare, l&#8217;esigenza della partecipazione, il rifiuto netto dell&#8217;autoreferenzialità. Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha avuto il privilegio di combattere al tuo fianco, non può non aver apprezzato la tua totale coerenza, la tua necessità di segnare il presente mediante percorsi reali di democrazia diretta, ci hai aiutato a comprendere e rafforzare sempre di più la necessità di non delegare, l&#8217;esigenza della partecipazione, il rifiuto netto dell&#8217;autoreferenzialità. Il tuo esempio più utile e chiaro è la tua stessa vita, quella tua incredibile necessità di confrontarti con gli altri rispettandone le opinioni, se e solo se intellettualmente oneste. Il tuo continuo impegno nel creare trasversalità è scolpito nei nostri cuori: è il nostro metodo nel fare militanza. Ci hai aiutato a comprendere che la formazione politica è imprescindibile se si vuole combattere la delega. Patrimonio storico della lotta di Taranto, continuerai a rimanere impresso nelle mura di questa città grazie al sudore di quella lotta che con entusiasmo hai sempre combattuto, la forza delle tue idee rimarrà per sempre per noi sprono nei momenti di difficoltà per continuare a lottare fino alla morte, consapevoli del fatto che ognuno di noi è parte di quel complesso meccanismo che noi chiamiamo democrazia diretta, ci rendiamo conto che dovremo essere in grado di farci carico della tua assenza per dare senso e valore a quel percorso di cui tu stesso hai fatto parte&#8230; Hai lasciato tutti noi svestiti a sanguinare sotto la luna rabbiosa mentre ancora udivamo la tua voce leggera nelle nostre arterie. Il vuoto che ci lasci necessiterà di molti compagni perché il tuo bagaglio è così inestimabile che la tua sostituzione è praticamente impossibile, ma come compagni del comitato, come compagni che hanno condiviso con te un percorso importantissimo della propria militanza sentiamo, proprio come te, una rabbia assoluta verso un sistema che continua nella più totale arroganza a cancellare il futuro della maggior parte delle persone.</p>
<p>In linea con la scientificità che hai sempre cercato nella politica continueremo a stare nelle battaglie per i beni comuni in quelle battaglie che possono costituire il prodromo di una riappropriazione più complessiva, portando avanti come hai sempre lucidamente ribadito il discorso sul metodo, sulla riappropriazione della propria dignità mediante la riappropriazione del proprio destino.</p>
<p>La scuola politica che ambivi a realizzare sarà la nostra esigenza primaria, non è una promessa che ti lasciamo ma la condivisione totale sulla necessità della formazione come strumento fondamentale per il prosieguo di ogni lotta tesa alla liberazione reale della persona. Continueremo a ricordare ogni giorno il sorriso e la sottile ironia che ti caratterizzavano e affidiamo a te le parole di chiusura di questo documento:</p>
<p>“<em><strong>La sudditanza sempre più diretta dei governi occidentali alla finanza internazionale vanifica i tradizionali istituti democratici, sottraendoli alla mediazione tra esigenze capitalistiche ed esigenze popolari. E, ancor più di quanto originariamente si prospettava, la gestione dei beni comuni chiama in causa la concezione e la pratica della democrazia. Risulta evidente che il grande sforzo dei comitati territoriali per permettere che la volontà popolare si esprimesse non può avere come effetto secondario la completa delega ad affrontare un potere tetragono, deciso a ignorare o a minimizzare il più possibile il risultato del referendum. I comitati si trovano oggi davanti a una svolta: o vengono accantonati da un fluire sostanzialmente immodificato degli eventi, lasciando campo a una nuova tappa della trasformazione dei cittadini in sudditi, oppure occorre che diventino gli embrioni di una nuova espressione democratica, che non sia ferma alla sola rivendicazione dei propri diritti ma dimostri, con le proprie soluzioni, di essere in grado di organizzare una gestione della società controllata dal basso, e quindi priva di quel fenomeno di autonomizzazione degli eletti dalla volontà popolare che la democrazia delegate mostra in tutto l&#8217;Occidente. […] Siamo convinti che i nostri sforzi, i nostri risultati non possono che essere effimeri se non opponiamo alla strategia privatizzatrice dei beni comuni un progetto di ampio respiro, sostenuto da un metodo sempre più idoneo a consentire la partecipazione di tutti i cittadini interessati a sottrarsi all&#8217;attuale deriva liberista”.</strong></em></p>
<p><strong>Con tutto il fervore rivoluzionario un ultimo e caloroso abbraccio da tutt* </strong></p>
<p><strong>le/i compagn* dei comitati</strong></p>
<p><strong>le/i compagn* di Taranto e Provincia</strong></p>
<p><strong>Il compagno Salvatore De Rosa , di Taranto, è morto!</strong></p>
<p><a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.lakasbah.org%2F2012%2F04%2Fhasta-siempre-salvatore%2F&amp;title=Hasta%20siempre%20Salvatore"><img src="http://www.lakasbah.org/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share"/></a> </p>]]></content:encoded>
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